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Itinerari turistici in Grecia: Isola di Cefalonia

Su questa splendida isola nel settembre del 1943 si consumò il dramma dei soldati Italiani della  Divisione "Acqui" - trucidati dall'esercito Tedesco.

Cefalonia_Acqui_1943 Divisione Acqui una indicazione dei luoghi La_fossa alla_memoria_Acqui Acqui_il_mausoleo

La rappresaglia

una indicazione

La fossa e la lapide posta a memoria

Il mausoleo

Il mausoleo a memoria dell'eccidio nel 1943 della Divisione "ACQUI" che si trova nei pressi di Argostoli

Alla scoperta di Cefalonia

Di Emmanuel Tresmontant

Articolo tratto dal sito www.viamichelin.it del 15/7/2007

La maggiore delle isole Ionie, il cui nome significa «testa», è celebre in tutta la Grecia per il carattere volubile dei suoi abitanti. Sarà dovuto all'influenza dei terremoti, del vento o del caldo? In ogni caso, come l'isola del Ciclope o quella dei Mangiatori di Loto descritte da Omero, Cefalonia è un luogo al tempo stesso insolito e magico, tutto da scoprire. 

Giro dell'isola in 3 giorni. Stagioni consigliate: maggio, giugno, settembre, ottobre.

 

© E. Tresmontant / ViaMichelin

Un'isola selvaggia e tormentata

All'inizio, ci si dice: «Sta scherzando!». Ma a forza di sentire sempre lo stesso ritornello, si finisce per crederci un po'. Così, quando il vignaiolo Petros Markantonatos, da cui sono ospite, mi spiegò sorridendo: «Sai, Cefalonia passa per l'asilo psichiatrico della Grecia, la gente qui è veramente speciale!», pensai fosse una battuta. Alla fine del mio soggiorno, devo riconoscere che stavo per dargli ragione! Dal vignaiolo che di notte invoca gli spiriti della terra accarezzando le sue vigne, all'albergatore che vuole assolutamente ficcarti un sigaro in bocca a mo' di regalo, gli autoctoni sono veramente particolari, pieni di fascino, comunque!

In realtà, ogni isola greca, dai tempi dell'Odissea, possiede una sua peculiarità. Cefalonia, da secoli, è «l'isola dei pazzi», fama che i suoi abitanti sono i primi a intrattenere!* Un trucco per proteggersi meglio dal turismo di massa?


© E. Tresmontant / ViaMichelin

Situata di fronte allo sbocco del golfo di Patrasso, a duecento metri dalla mitica Itaca (l'isola di Ulisse), Cefalonia è, di fatto, una delle isole greche meno frequentate, poiché i turisti di solito preferiscono Corfù (nel mar Ionio) o Santorini e Patmo (nel mar Egeo). Interamente distrutta nel 1953 da un violento terremoto, Cefalonia ha conservato poche vestigia che testimoniano la sua appartenza alla Serenissima dal XV  al XVIII sec. (solo il porto di Fiskardo a nord è stato preservato). Quest'isola montagnosa e verdeggiante merita però di essere visitata per le sue cricche scintillanti, le spiagge e i paesaggi ornati di olivi centenari. Sulle orme di Byron (che scrisse il Don Giovanni durante la guerra d'indipendenza greca), scoprirai dei luoghi magici, come il lago sotterraneo di Melissáni, e incontrerai personalità interessanti come l'antica famiglia di origine veneziana Gentilini che produce uno dei più celebri vini bianchi della Grecia. 

Dove alloggiare?

Arrivato all'aeroporto di Argostóli (il capoluogo), la prima cosa da fare è  noleggiare un'auto, perché senza sarà impossibile esplorare tutti i meandri dell'isola. (Ci sono dei taxi ma pochissimi autobus). Anche se a Cefalonia non mancano né gli alberghi né gli appartamenti di charme da affittare (in particolare il meraviglioso villaggio di Assos, in riva al mare), ti consigliamo di soggiornare in un luogo idilliaco e propizio alla meditazione: Gentilini Retreat, vicinissimo al villaggio di Mitakata (una decina di chilometri a est di Argostóli). Contrariamente a quel che può far pensare il nome, non si tratta di un monastero, bensì di qualche casetta di legno sparsa nel cuore dell'antica proprietà agricola dei Gentilini, la cui presenza sull'isola è attestata dal 1770. Di fronte alle vigne e all'ombra degli ulivi, poserai le valige in una delle camere con balcone prima di tuffarti nella piscina. Di notte, la calma è assoluta e il cielo puro costellato di stelle. Sorseggiando un bicchiere di moscato, respirerai allora l'aria della valle carica di sentori di timo, lavanda e fichi!



© E. Tresmontant / ViaMichelin

Per fare un assaggio: la parte meridionale dell'isola

Diciamolo chiaramente, la parte più bella di Cefalonia si trova sulla punta nord, dalla famosa spiaggia di Mirto al porticciolo di Fiskàrdo. Sarebbe un peccato però ignorare la sua parte meridionale che ospita diversi bellissimi luoghi, come la grandespiaggia di sabbia di Avithos ela pianura del Leivathó, un dedalo di villaggi coperti di olivi secolari, frammisti a oleandri e  buganvillee. Situata in fondo ad una baia che assomiglia ad un fiordo, il capoluogo Argostóli ha purtroppo perso la sua affascinante impronta veneto-greca, dopo il terribile terremoto del 1953. La bella dimora della famiglia Gentilini è stata ricostruita tuttavia con gusto, tanto all'esterno quanto all'interno dove si è perpetuato il comfort all'inglese che andava di moda nell'Ottocento. Da visitare, il Museo Korgialenios che ospitauna splendida collezione di costumi antichi e ritraccia, grazie a fotografie e stampe, la storia dell'isola, dal passaggio di Byron nel 1823 (il poeta spese 4.000 libbre per riarmare l'esercito greco contro le forze ottomane) alla Seconda Guerra mondiale (nel settembre 1943, dopo che l'Italia firmò l'armistizio con gli Alleati, diverse migliaia di soldati italiani della divisione Acqui furono giustiziati dietro ordine di Hitler).



© E. Tresmontant / ViaMichelin

 

Inerpicato su un'altura da cui si abbraccia la fertile piana del Leivathó, il castello di Ágios Geórgios è un'enorme fortezza in rovina del XIII secolo che offre uno splendido panorama su tutta la costa sud, la penisola di Paliki e l'isola di Zante. Per accedere alla cinta, attraverserai il fioritissimo villaggio di Kastro, che fu il capoluogo di Cefalonia  fino al 1757. Poco distante dalle vestigia di una chiesa veneziana distrutta dal terremoto, non esitare a prendere  un caffè freddo a «To Kastro», una piacevole taverna ombreggiata dove, o miracolo! si possono ascoltare vere canzoni di rebetiko.**



© E. Tresmontant / ViaMichelin

 

Se ti piacciono i paesaggi austeri, prendi allora la strada che, partendo da Argostóli, conduce al monte Enos, vetta culminante dell'isola (1.628 m). Questo gigante emerge d'un tratto da una spessa foresta di abeti neri i cui rami hanno la particolarità di dirigersi verso l'alto. Questi abeti, battezzati «cefaloniti», esistono solo qui, quindi, per tutelarli è stato creato un parco naturale. Se sei munito di scarpe robuste, puoi lasciare l'auto a livello delle antenne di televisione e iniziare l'ascensione fino alla vetta che domina un ammasso di rocce (2 ore AR). All'ombra della foresta, per fortuna, si può sopportare il caldo, che può essere opprimente sull'isola (43 gradi in giugno durante la nostra visita).



© E. Tresmontant / ViaMichelin

La parte settentrionale dell'isola, un concentrato di bellezze

2 km a sud-ovest di Sámi, la grotta di Drogarati è una delle curiosità di Cefalonia. Una scalinata  di 166 gradini immette in questa immensa grotta fresca che presenta enormi stalagmiti. L'acustica è molto buona e vi si organizzano dei concerti. La grotta è aperta tutti i giorni da maggio a ottobre dalle 9 alle 19. (4 €)

Costeggiando il litorale a partire da Sámi, scorgerai al di là del mare le austere montagne di Itaca, distante da Cefalonia appena 10 km. Entrata nella storia universale grazie a Omero, Itaca è l'isola natale di Ulisse, la patria che l'eroe, partito per guerreggiare contro Troia, ritroverà dopo anni al termine di avventure straordinarie che costituiscono la materia dell'Odissea. Itaca è diventata così il simbolo della nostalgia, quel «dolore del ritorno» (nostos: il ritorno; algie: il dolore) che provavano i marinai dell'Antichità che vivevano lontani da casa.

 

Per raggiungere la parte settentrionale di Cefalonia, puoi prendere due strade diverse con partenza dal capoluogo: puoi sia viaggiare a ovest lungo il golfo di Argostóli e il golfo di Mirto, sia attraversare l'entroterra in direzione di Sámi. Senza esitare, scegli la seconda soluzione, la strada costiera è infatti totalmente esposta al sole, un vero forno (vi abbiamo incrociato qualche povero ciclista obbligato a rifugiarsi sotto le rocce!). Nello stesso modo, a proposito di spiagge, ti consigliamo vivamente di evitare le cale di ghiaia tra mezzogiorno e le 16. Se vuoi veramente goderti il mare durante il giorno, scegli una spiaggia dotata di ombrelloni e sedie a sdraio come quelle di Avitos o di Mirto (5 o 6 € per il noleggio).



© E. Tresmontant / ViaMichelin

 

Qualche chilometro a ovest di Sámi, il Lago soterraneo di Melissáni è una delle meraviglie di Cefalonia! Una passeggiata in barca ti permetterà di scoprire questo lago profondo 39 m le cui acque turchine comunicano attraverso una rete di gallerie con  fosse situate a 15 km, dall'altra parte dell'isola. La volta naturale parzialmente crollata permette al cielo di riflettersi nell'acqua e la diversità dei riflessi azzurri è veramente affascinante. Aperto tutti i giorni da maggio ad ottobre dalle 9 alle 19. (6 €)

Per ristorarsi nei dintorni, ti consigliamo di fermarti all'estremità nord del villaggio d'Agia Efimia, alla taverna «Paradise Beach» situata in riva al mare. Malgrado il nome un po' «acchiappaturisti», la cucina è familiare e genuina, come le eccellenti cernie fresche grigliate sul fuoco di legna (in  Grecia, la guancia della cernia è considerata «un pezzo di lusso»). Vista magnifica sulla baia e su Itaca!



© E. Tresmontant / ViaMichelin

 

Per accedere alla quintessenza di quest'isola, ora non ti resta più che dirigerti verso la  splendida spiaggia di Mirto, considerata una delle più belle della Grecia. Alte scogliere bianche costellate di grotte sovrastano le acque turchine. A partire da lì, la strada panoramica offre vedute assolutamente sublimi sul mare Ionio e consente di scorgere tantissime spiagge e cale accessibili solo in barca: «Luoghi dove si vorrebbe morire dopo un'orgia!», esclama la mia guida, il sommelier Georgios Ioannidis.

Ma il più bello deve ancora venire con il villaggio di pescatori di Assos, rannicchiato all'inizio di una penisola montuosa dominata da una cappella veneziana del XVI sec. Per accedervi, la strada che sovrasta il mare costeggia antichi muretti utilizzati un tempo per la coltura della vigna. Appare allora Assos,  un porticciolo fiorito che si affaccia su calette in cui alcuni contadini vendono un delizioso miele di timo.



© E. Tresmontant / ViaMichelin

 

Continuando, arriverai al grazioso porto di Fiskárdo all'estremità nord di Cefalonia. Questo villaggio, dove morì nel 1085 il normanno Roberto il  Guiscardo, signore di Sicilia, è stato risparmiato dal terremoto del 1953. Le case colorate del  XVIII sec. conferiscono molto fascino al porto che, d'estate, è invaso dai velieri. È a Fiskárdo che troverai la migliore taverna dell'isola (vedi articolo gastronomia). Le cale circostanti presentano un'acqua più trasparente e più fresca che a Mirto (da qui la presenza di conchiglie e ricci di mare).

* Secondo la tradizione,Gerasimo (1506-1579), che è il santo patrono di Cefalonia, avrebbe guarito numerosi abitanti affetti da follia. Tuttora, due feste ritmano la vita del monastero di San Gerasimo situato nel sud dell'isola (a 15 minuti dl villaggio da Mitakata) : il 20 ottobre (giorno che commemora la morte di Gerasimo) e il 16 agosto (data della traslazione delle sue spoglie verso la sua nuova dimora). Durante la processione che si svolge lungo un grande viale orlato di platini, la tradizione vuole che le persone affette da disturbi mentali si sdraino per terra al passaggio della processione nella speranza di una guarigione miracolosa.

** Il leggendario «blues greco», come viene chiamato, ebbe la sua ora di gloria tra gli anni '20 e'60  grazie a  poeti come Tsitsanis e cantanti come Marika Ninou e Sotiria Bellou. Considerato dapprima con disprezzo dalle elite culturali greche, il rebetiko, una vera creazione popolare, è oggetto oggi di un vero e proprio culto.

 

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Up to date:09/12/2017

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