Sorrento e Meta
Offerte Gruppi condizioni viaggio Carta dei Servizi

Leonetti e Gallucci  

Leonetti e Gallucci

 Home
Su

 

  

Previsioni meteo

venti e mare

Napoli Atene

 

 

olio extravergine di oliva greco

 

Case in affitto a Sorrento ed a Meta di Sorrento

a circa 2 km da Sorrento, località preferita da molti turisti per la bellezza del panorama e la tranquillità.

Meta di Sorrento: Appartamento panoramico al 5° piano con balconi vista mare di 4 vani ed accessori - a 30 metri dalla spiaggia di Meta di Sorrento - disponibile tutto l'anno - affitto settimanale € 400,00

per informazioni contattare: caripasa@virgilio.it  oppure tel. 3387752147

Sorrento

centro in provincia di Napoli, 49 km dal capoluogo, a 50 m s.m. sulla sponda settentrionale della Penisola Sorrentina; l'abitato si estende su un terrazzo tufaceo, a picco sul mare, sul versante settentrionale dei Monti Lattari, tra giardini e vaste coltivazioni di agrumi.

Comune di 9,93 km con 17.807 abitanti; la principale risorsa economica è rappresentata dal turismo, favorito tra l'altro dalla vicinanza di Napoli, Capri, Ischia e degli scavi di Pompei.

Famosa nel mondo per la lavorazione del legno a intarsio, a mosaico e del merletto.

La Storia

Abitata sin dall'epoca Neolitica , la città fu brevemente sottomessa da Siracusa passando ai Sanniti e quindi ai Romani. Schieratasi dalla parte di Annibale, fu presa da Papio Mutilo durante la guerra sociale e venne occupata da una colonia di veterani. Divenuta municipio alla fine della Repubblica, divenne un celebre luogo di villeggiatura. Occupata dai Goti, dai Longobardi e dai Bizantini (552), fu eretta a ducato sotto Sergio I. Dopo aver subito un vano assedio del principe di Benevento Siccardo (835), nel 1039 fu conquistata da Guaimario V che la lasciò tuttavia in condizione semilibera. Nel 1137 cadde infine sotto il dominio dei Normanni e da allora condivise le vicende del Mezzogiorno. Saccheggiata e devastata nel 1558 dai pirati, nel 1648 fu assediata dalle forze del duca di Guisa agli ordini di Giovanni Grillo e liberata dopo 14 mesi dal duca di Sejano. Nel 1799 aderì alla Repubblica partenopea. La documentazione archeologica della Sorrento greca si riduce alla pianta, rilevabile anche nella Sorrento attuale, a un avanzo di porta, a un tratto di mura e a oggetti votivi in relazione al tempio di Atena. Ville grandiose, tra cui quella di Agrippa Postumo, il cosiddetto “Bagno della regina Giovanna”, la villa della punta Campanella, costituiscono invece le ricche testimonianze della Sorrento romana. Al sec. XI risalgono diversi monumenti che rivelano l'influsso bizantino, tra i quali il campanile del duomo e il portale laterale della basilica di S. Antonino. Elementi arabi e normanni sono invece presenti nell'architettura gotica locale, come nel chiostro di S. Francesco. Alla fase di trapasso tra il periodo gotico e il rinascimentale appartengono alcuni palazzi, come il palazzo Correale di Terranova con portale durazzesco, e il Sedile Dominova, loggia quadrata ad arcate. Rinascimentale è il rifacimento del duomo, fondato nel sec. XI; la facciata, neogotica, è novecentesca.

Da visitare

Il centro antico della città di Sorrento

Nelle stradine del centro antico sopravvivono chiese, monasteri e palazzi secolari.

Cattedrale.
In stile romanico risale al XV secolo; dello stesso periodo è il portale laterale (1474), rinascimentale.
La chiesa ospita, tra l'altro, tele di artisti della scuola napoletana del '700, un trono arcivescovile in marmi scelti (1573) ed un coro ligneo, opera degli artigiani di Sorrento.
Il campanile è aperto in basso da un arco con quattro colonne antiche.

Chiesa dei Servi di Maria.
In stile barocco, fu completata nel XVIII secolo. Sede della Congregazione dei Servi di Maria, conserva all'interno una statua lignea del Cristo Morto, di autore ignoto, che nel giorno del Venerdì Santo viene portata in processione dai confratelli, incappucciati in nero.
Altre due piccole sculture in legno, raffiguranti la Madonna e S. Giuseppe, sono rari esempi di pastori del quattrocento.

Sedili Dominova.
Unica testimonianza rimasta in Campania degli antichi sedili nobiliari, risale al sec. XVI. In forma quadrilatera, con due arcate ad angolo in piperno, che lasciano scoprire l'interno della cupola e i muri di fondo, con affreschi del settecento. I pilastri e le arcate polistili, con i loro capitelli, sono di gusto arcaicizzante.
La cupola seicentesca è formata da embrici maiolicati di colore giallo e verde.


Chiesa dell'Addolorata.
Terminata nel 1739, presenta due singolari altari in tufo locale. Sull'altare maggiore è posta una statua lignea settecentesca che riproduce la Vergine Addolorata.
La facciata, anch' essa in tufo, conserva le eleganti linee del barocco settecentesco.

 

Basilica di S. Antonino.
L'origine è riconducibile all'XI secolo, anche se già verso il IX secolo, esisteva in quel luogo un oratorio dedicato a S. Antonino.
La chiesa presenta diversi elementi di spoglio, come i fusti delle colonne provenienti probabilmente, per la loro particolarità dal portico di una delle molte ville romane presenti nella zona.
Nella cripta, rifatta nel settecento, si osservano numerosi quadretti di ex voto, soprattutto di marinai.
Interessante è il presepe del settecento, della scuola di Sammartino, e il portale meridionale di forme bizantino - romaniche, risalente al X secolo.

Chiesa dell'Annunziata.
Anteriore al 1341, sorge su un antico tempio dedicato alla dea Cibele, come è testimoniato dall'ara omonima del I sec. d.C., rinvenuta presso la chiesa ed ora conservata al Museo Correale.
I sei altari laterali appartenevano a diverse famiglie patrizie sorrentine che vi vantavano diritto di sepoltura.
Il soffitto, interamente dipinto su tela, ha al centro un grande quadro del 1700.

Chiesa dei 55. Felice e Bacolo.
Comunemente conosciuta come del SS. Rosario, sorse, probabilmente sotto l'impero di Costantino Magno (310), sui resti di un antico tempio pagano chiamato Pantheon e, fu cattedrale di Sorrento dal XII al XV secolo.
 

Via della Pietà.
La più significativa delle antiche strade urbane, per le notevoli opere architettoniche presenti: Palazzo Veniero, Palazzo Correale e la Loggia di vico Galantariaro.
Palazzo Veniero (sec. XIII) costituisce, con l'organico sviluppo del motivo decorativo «tufo giallo-tufo grigio», un'importante significato del gusto tardo bizantino e arabo.
Il vicino Palazzo Correale (sec. XIV) evidenzia, secondo l'influsso della moda catalana, maggiormente il dettaglio architettonico e scultoreo, che l'insieme. La facciata associa bifore di varia forma e disegno. Il palazzo appartenente alla famiglia Correale fu, nel XVII secolo, trasformato in ritiro per orfanelle, e intitolato a S. Maria della Pietà. La chiesetta attigua al monastero è in stile barocco.
La Loggia di vico Galantariaro è un raro esempio di architettura dell'età aragonese che risente dell'influenza dei maestri toscani, che operarono a Napoli nella seconda metà del XV secolo.
 

Chiesa del Carmine.
L'origine di questo tempio, presumibilmente, risale al 230-240 d.C., quando a Sorrento ci fu una persecuzione contro i cristiani.
La costruzione, in stile barocco con interessanti stucchi del tardo settecento, è ad una sola navata. Nel corso di restauri ai pilastri dell' arco centrale della facciata, sono venute alla luce alcune colonne romane.
 

Chiesa e Monastero di S. Maria delle Grazie.
La chiesa, con l'annesso monastero domenicano, fu fatta erigere della nobile sorrentina Bernardina Donnorso nel 1566.
All'interno, il coro delle monache e un'opera del seicento e, dello stesso periodo, sono le tribune e le «gelosie» in legno che si trovano lungo la navata. Di notevole interesse è il pavimento maiolicato, ricco di motivi floreali su smalto bianco "vetricizzato".
 

Chiesa e Chiostro di S. Francesco.
L' origine del monastero risale alla prima metà dell'VIII secolo.
L'architettura del chiostro presenta archi incrociati di tufo su due lati del portico, espressione stilistica del tardo trecento, sostituiti sugli altri due lati da archi tondi su pilastri ottagonali. Da notare infine, la presenza di vari elementi di spoglio, provenienti da templi pagani, come le tre colonne di angolo riusate funzionalmente.
Accanto al convento è situata la chiesa di San Francesco, che risale al XVI secolo. All'interno si può ammirare, nella prima delle tre cappelle di destra, una statua in legno, raffigurante il santo con il Cristo crocifisso, donata dalla famiglia Vulcano nel XVII secolo.
 

Chiesa e Monastero di S. Paolo.
La chiesa è annessa all'antico monastero delle monache benedettine di S. Paolo, risalente al nono secolo. Costituita da una navata, con volta a botte e lunette, è ricca di decorazioni, stucchi, tele del settecento e di un pavimento in maiolica su un fondo di cotto. Da ricordare, infine, il piccolo campanile belvedere e la cupola maiolicata.
 

Il Vallone dei Mulini.
La ragione, che probabilmente spinse i primi fondatori a scegliere questo luogo per costruire la città, fu la singolare configurazione insulare della zona. Sorrento infatti fino a pochi secoli fa era naturalmente delimitata lungo i tre lati del confine terrestre, da valloni, con la restante parete settentrionale a picco sul mare. Oggi degli antichi valloni resta solo un tratto che dal versante orientale va a quello meridionale, nel quale sono visibili i resti dei vecchi mulini da cui prende nome.
 

Le antiche mura.
Della cinta difensiva greca rimangono le mura esistenti sotto il piano stradale della Porta Parsano Nuova, visibile attraverso una grata.
Un altro rudere, di dimensioni molto limitate, delle mura greche, oltre la Porta della Marina Grande, è il piccolo tratto (poco più di tre metri) della cortina occidentale, in località via Sopra le Mura. La città romana si sovrappose all'insediamento greco osservandone la pianta urbana e la stessa cinta muraria a grossi blocchi.
Queste mura, rimasero a difesa di Sorrento durante tutta l'epoca medievale. Il rifacimento di esse iniziò nel 1551, e fu completato soltanto nel 1561, dopo la tragica invasione dei turchi.
Le mura vicereali mantenevano il percorso della cinta difensiva greca-romana, distaccandosene lievemente solo in qualche tratto. Prima delle modifiche, le mura vicereali cingevano la città in tutti i suoi punti. Oggi, esse rappresentano l'unico esempio, nell'Italia Meridionale, di cinta muraria dell'epoca spagnola.
 

Porta della Marina Grande.
La Porta della Marina Grande è stata, probabilmente, sino al XV secolo l'unico accesso alla città dal mare (lato nord-ovest). Nonostante rifacimenti e modiche, La città romana si sovrappose all'insediamento greco osservandone la pianta urbana e la stessa cinta muraria a grossi blocchi.
 

I Trasporti

http://www.comune.sorrento.na.it

 

Il mare

Sorrento è soprattutto mare. I tratti sabbiosi sono piccoli e gli stabilimenti balneari sono costruiti lungo la Marina Grande e la Marina Piccola, su palafitte che si protendono su un mare dal bellissimo colore verde. Poco fuori del centro urbano inoltrandosi verso la località del capo di Sorrento, c'è un'insenatura naturale fra le più suggestive d'Italia, conosciuta con il mitico nome di Bagni della Regina Giovanna.

Lungo la costa sorrentina, in gran parte rocciosa, è possibile effettuare escursioni della costa in barca fermandosi in un dei tanti ristoranti costruiti sui lidi per gustare un’ottima cucina a base del pescato del golfo.

Gli stabilimenti della penisola sorrentina spesso rimangono aperti anche di notte trasformandosi in eleganti discobar dove, tutte le sere, centinaia di ragazzi si ritrovano per trascorrere piacevoli serate in riva al mare

 

tratto da

- Gedea - De Agostini

- sito Comune di Sorrento

Scarica (formato PDF):  1-Informativa sulla Privacy   2-Carta dei Servizi

Inviare a  leonettibus@gmail.com  un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web.
Up to date:15/11/2017

For questions or remark you send leonettibus@gmail.com electronic mail on this Web site.