Che fine fanno i vestiti messi nei cassonetti gialli? Svelato il loro percorso

Oggi risolveremo uno dei misteri che nessuno ha osato mai affrontare. Ecco dove finiscono i vestiti messi nei cassonetti gialli

Avete dei vestiti usati ma ancora in buone condizione? Allora fate un gesto altruistico e gettatela nei famosi cassonetti gialli presenti in certe zone della città. Questo è quello che ci hanno insegnato. la domanda è però una sola: davvero facciamo un gesto altruistico? Oppure c’è qualcosa di più dietro?

Vestiti cassonetti gialli percorso
Vestiti cassonetti gialli percorso – Ttiviaggi.it

In altre parole, dobbiamo dar retta a chi afferma di aver ritrovato i propri vestiti usati in vendita la mercato a basso costo? O possiamo credere che davvero con questo semplice gesto stiamo aiutando qualcuno veramente in difficoltà? La situazione è molto più complessa e anche intricata. Quel che è certo è che non è da condannare il gesto del cittadino che pensa di fare un’opera di bene.

Per questa ragione, ancora oggi si pensa che donare i propri vestiti usati ma ancora in buone condizione sia un atto doveroso. Riciclare e regalare a chi ne ha realmente bisogno: questi sono due pilastri di una società evoluta che ne danno anche un maggior lustro. Lo scopo infatti resta ridurre al minimo gli sprechi e questa è la mentalità vincente che ci permetterà di andare avanti altri milioni di anni secondo gli scienziati. Ma che cosa succede veramente quel capo che buttiamo nei cassonetti gialli? Vediamo di scoprirlo.

Bidoni gialli: tutta la verità 

A cambiare devono essere molte cosa ma non certo la mentalità delle persone oneste e generosi. Obbligatoria dal 2022, la raccolta del tessile funziona meglio in città come Milano e Roma. Vediamo perciò dove vanno veramente a finire i vestiti che gettiamo nei bidoni gialli convinti di stare aiutando altre persone. È convinzione comunque che tutto il procedimento del loro riciclo sia fatto da associazioni benefiche oppure da piccole imprese, ma è sempre così? Nel caso di Milano, sui social sta spopolando un esperimento fatto inserendo una piccolo rilevatore gps in una giacca prima di abbandonarla in uno dei tanti cassonetti gialli collocati sul territorio. Seguita per 4 mesi tappa dopo tappa, è emerso che è arrivata alla Terra dei Fuochi perché la filiera virtuosa di questo procedimento di raccolta si limita ad estendersi nella prima fase che è quello della rendita degli indumenti raccolti, e poi?

Vestiti cassonetti gialli percorso
Vestiti cassonetti gialli percorso. Fonte: Instagram @recooper_noprofit – Ttiviaggi.it

Lasciati i confini della suddetta città metropolitana a volte non ci sono abbastanza controlli e accade l’impensabile. Purtroppo a fronte infatti di molta sensibilità della cittadinanza che dona tantissime tonnellate di vestiti, spesso ci sono le infiltrazioni mafiose che usano questa filiera per scopi illeciti come dimostrato anche dalle inchieste su Mafia Capitale e sulla Terra dei Fuochi. La prima ha infatti portata alla luce uno spaccio di vestiti usati a prezzi altissimi in paesi dell’Est Europa e in Africa senza ovviamente essere sottoposti agli adeguati trattamenti di igienizzazione. La seconda ha invece illuminato le conseguenze di un fenomeno che sta letteralmente uccidendo le persone che vivono in quei territori.

Un vero danno questo al nostro sistema sociale, sanitario e anche economico: si parla infatti di un giro di circa 200 milioni di euro l’anno di illecito. Occorre quindi porre particolare attenzione sugli aspetti che non funzionano e forse una legislazione più attenta al tutto allo scopo di evitare l’infiltrazione criminalità e in questo virtuoso processo. La trasparenza per gli esperti dovrebbe essere un fattore principale quando si fanno i bandi per il servizio di raccolta degli abiti usati.

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