È la meta da evitare assolutamente quest’anno, non te la godresti: ecco perché

Quest’anno, questa meta è assolutamente da evitare, poiché non riusciresti a goderne appieno la sua bellezza; ecco il motivo.

Meta da evitare
Meta da evitare – ttiviaggi.it

Mentre pianificate la vostra tanto attesa vacanza in una destinazione turistica da sogno, è probabile che abbiate già vissuto l’esperienza frustrante di trovarvi in un luogo tanto ambito, ma non riuscire a godervelo appieno. Le ragioni di questa delusione possono variare, ma spesso è il sovraffollamento di turisti a rendere l’esperienza di viaggio meno piacevole di quanto sperato.

La crescente problematica dell’overtourism, accentuata dalla ripresa delle attività turistiche, ha attirato l’attenzione di molte destinazioni che ora stanno adottando misure drastiche per preservare il proprio patrimonio artistico e storico, garantire il benessere degli abitanti locali e migliorare la qualità complessiva dell’esperienza turistica.

La meta da evitare

Atene, la culla della civiltà antica, ha preso provvedimenti per affrontare il sovraffollamento. Già dalla scorsa estate, l’accesso all’Acropoli è limitato, ma nonostante ciò, il flusso turistico è rimasto elevato. A partire da aprile di quest’anno, un nuovo sistema di prenotazione sarà implementato per oltre 25 siti archeologici e monumenti in Grecia, permettendo ai visitatori di prenotare fasce orarie specifiche, con l’obiettivo di distribuire in modo più equo l’afflusso turistico.

La Thailandia, rinomata meta turistica, sta affrontando il problema del sovraffollamento a Phuket, Pattaya e Krabi. Tuttavia, i piani di “crescita sostenibile” annunciati non sono ancora stati attivati, e la situazione rimane critica.

Panorama di Bali
Bali – ttiviaggi.it

Anche Bali, l’isola paradisiaca dell’Indonesia, sta affrontando il problema del sovraffollamento turistico. Per contrastare questa sfida, i passaporti dei turisti ora includono un elenco di divieti e regole, come il divieto di utilizzare linguaggio volgare e toccare gli alberi sacri. Inoltre, a partire dal 14 febbraio, sarà introdotta una nuova tassa di circa 10 euro per i visitatori.

Tra le città europee anche una italiana

Barcellona, la vivace città catalana, ha adottato diverse strategie per fronteggiare l’overtourism. Tra le misure, si è deciso di spostare un terminal navale lontano dal centro cittadino, vietare la creazione di nuovi hotel nel centro storico e limitare l’affitto di camere a breve termine. Inoltre, a partire dall’1 aprile, tutti i viaggiatori diretti a Barcellona dovranno affrontare un supplemento per soggiornare in città.

Amsterdam, la pittoresca capitale dei Paesi Bassi, è tra le città che stanno cercando attivamente di gestire l’afflusso turistico. Nel 2024, la città introdurrà la tassa di soggiorno più alta d’Europa, mirando a scoraggiare i visitatori, in particolare coloro che cercano divertimenti legati ad alcol, sesso e droghe. Non solo: i croceristi dovranno affrontare ulteriori supplementi. Amsterdam sta cercando di bilanciare la sua popolarità turistica con la necessità di preservare la qualità della vita per i residenti.

Canale Venezia
Venezia – ttiviaggi.it

Parigi, che ospiterà le Olimpiadi estive quest’anno, è preoccupata per il sovraffollamento turistico. Il famoso Louvre ha già limitato l’accesso a 30.000 persone al giorno, ma sono attese ulteriori restrizioni durante la stagione turistica estiva.

Anche in Italia, patria di ricchezze culturali straordinarie, si stanno riscontrando problemi legati all’overtourism. Venezia, la romantica città lagunare, ha reagito introducendo biglietti d’ingresso giornalieri e regolamenti più severi per i gruppi organizzati di turisti. Inoltre, l’uso di microfoni e altoparlanti sarà assolutamente vietato nel capoluogo veneto.

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