Il futuro è vintage: come ho smesso di comprare vestiti nuovi e perché

Ormai è caccia all’articolo di seconda mano o vintage migliore che ci sia: o per se stessi o per rivederli su altre piattaforme

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insegna – ttiviaggi.it

Grazie all’interesse della Generazione Z, c’è un grande ritorno dei vestiti vintage o second hand. Essendo anche io parte di questa generazione, mi sento partecipe del grande cambiamento che sta avvenendo. C’è un grande ritorno al passato, sia per quanto riguarda l’abbigliamento, sia per lo stile di vita.

Perché comprare vintage o usato?

Il mercato dell’usato, al momento rappresenta un 5% dell’abbigliamento, delle calzature e degli accessori, ma secondo una ricerca da parte di Boston Consulting Group e Vestiaire Collective, questo mercato potrebbe crescere fino al 40%. Già in questo momento ci ritroviamo con il 30% dei nostri armadi costituiti da vestiti usati.

Basti pensare a quando eravamo piccoli e le mamme ci facevano indossare i vestiti dei cugini più grandi oppure di fratelli e sorelle maggiori. Io ho sempre amato fare shopping e il mio tipo di viaggio ideale fino ai 21 anni era nelle grandi città, dove poter trovare negozi e occasioni di tutti i tipi. Ad un certo punto c’è stata una svolta nella mia vita. Ho deciso infatti di non spendere più soldi in vestiti di cui non avevo bisogno. Con lo stretto necessario potevo vivere benissimo e avere anche più soldi per i miei viaggi. Da quel momento ho iniziato a comprare consapevolmente e solo se ne avessi effettivamente bisogno.

La vera svolta e conoscenza di questo mondo è arrivata quando mi sono trasferita in Finlandia, posto dove l’usato va per la maggiore e dove nei “Kirpputori”, negozi di seconda mano, puoi comprare ottimi vestiti di marca a pochi euro. In particolare modo per marche come North Face o Fjällraven, ho pagato rispettivamente 10 e 1 euro a giacchetto. Un vero affare.

vestiti vintage
vestiti vintage

Dove comprare vintage

Andando in giro per l’Europa, mi sono resa conto di quanto questi negozietti dell’usato siano dappertutto e le occasioni che si trovano all’interno sono semplicemente fantastiche. Tornata però in Italia, non ho più ritrovato quelle occasioni a prezzi imbattibili, se non per pochi pezzi nelle bancarelle del mercato.

Per quanto riguarda i negozi fisici, devo dire che ancora non ne ho trovato uno di cui essere estremamente soddisfatta. I capi sono senza dubbio bellissimi, ma i prezzi non sono così convenienti come mi aspetterei da un negozio di seconda mano. Online però, ho trovato un sito che mi piace moltissimo: Rivintagekilo.com, una piattaforma straordinaria per gli amanti del vintage e del second hand.

Su Rivintagekilo, non si comprano vestiti singoli, ma delle box da 3, 5 o 10 kg. Quello che dobbiamo fare è selezionare uno dei tipi di box che più ci piace e selezionare i chili di vestiti che ci servono. La spesa sarà quindi a scatola chiusa. Non so infatti cosa ho comprato, ma il prezzo è davvero ottimo e quello che non mi sta, posso semplicemente rivenderlo su altre piattaforme, guadagnando anche qualcosa. Questo innovativo approccio ti permette di dare nuova vita a dei capi che altrimenti andrebbero buttati e partecipare attivamente a un ciclo di moda più ecologico.

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