Una straordinaria scoperta nel cuore del Mar Baltico: un muro sottomarino lungo quasi un chilometro

Risale a più di 11.000 anni fa, il muro sottomarino lungo un km: è stato ritrovato nel Mar Baltico e il suo utilizzo è davvero incredibile

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renne – ttiviaggi.it

Una straordinaria scoperta nel cuore del Mar Baltico: un muro sottomarino lungo quasi un chilometro, risalente a 11.000 anni fa, è emerso dai fondali del golfo di Meclemburgo. Questo monumento archeologico, costituito da oltre 1.500 pietre regolarmente disposte, ha stupito gli studiosi, che lo ritengono il primo esempio del genere in Europa.

La scoperta

La muraglia, situata a 21 metri di profondità, è stata individuata dai sommozzatori dell’Università di Kiel durante una mappatura delle incrostazioni di manganese. Sorprendentemente, le pietre, alcune delle quali del peso di oltre una tonnellata, sono collocate in modo regolare, escludendo la possibilità di un’origine naturale o moderna.

Circa 8.500 anni fa, l’area era asciutta e ospitava la terraferma, prima di essere sommersa dal mare. La struttura è formata da circa 1.700 pietre di dimensioni simili a palle da tennis e da calcio,. La maggior parte di queste pietre sono alte meno di un metro e complessivamente pesano 142 tonnellate. I ricercatori hanno segnalato la loro scoperta all’Agenzia statale per la cultura e la conservazione dei monumenti del Meclemburgo-Pomerania Anteriore che ha poi coordinato gli ulteriori studi sviluppati da un folto gruppo di istituti di ricerca.

Sono stati utilizzati i più moderni metodi geofisici per creare un dettagliato modello 3D del muro lungo 971 metri e per ricostruire la struttura dell’antico paesaggio della zona. Si tratta del ritrovamento più antico mai effettuato nella regione, annunciato dall’Istituto Leibniz. Questa struttura è considerata la più antica costruzione umana scoperta nella zona e potrebbe essere tra le più antiche in Europa.

mar baltico
mar baltico – ttiviaggi.it

A cosa serviva il muro

L’ipotesi degli esperti è che questo muro fosse utilizzato per cacciare le renne. Questi animali erano infatti la principale fonte di sostentamento per le popolazioni dell’Europa settentrionale circa 8500 anni fa. Marcel Bradtmöller dell’Università di Rostock suggerisce che il muro fungesse da guida per le renne. Le indirizzava dunque verso un punto stretto tra la costa e il lago adiacente, dove i cacciatori dell’Età della Pietra potevano ucciderle più facilmente.

Questa tecnica di caccia ricorda le scoperte simili negli Stati Uniti. Qui vi è stato trovato un muro di pietra sommerso nel lago del Michigan, utilizzato per cacciare i caribù. La scoperta nel Mar Baltico offre uno sguardo affascinante sulla vita e sulle abilità dei cacciatori del passato, sottolineando l’importanza della caccia per la sopravvivenza delle antiche comunità umane.

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