Allarme siccità per questa regione, razionamenti d’acqua in arrivo: si teme il peggio

Una regione italiana sta vivendo l’allarme siccità, nonostante il caldo non sia ancora arrivato. Ecco cosa sta succedendo.

Allarme siccità
Allarme siccità – Ttiviaggi.it

In Sicilia, l’acqua è diventata una risorsa preziosa tanto quanto l’oro nelle miniere. Il maltempo ha fatto la sua comparsa, ma non è riuscito a placare la sete della terra. E ti starai chiedendo: “Ma come è possibile? Non doveva la pioggia risolvere tutto?” Purtroppo, la realtà è diversa. Non è uno scherzo, è la dura verità che anche dopo le piogge di marzo, la siccità persiste e minaccia l’equilibrio della vita in Sicilia.

Allarme siccità in Sicilia

Immagina, quasi cent’anni senza una siccità così grave in questa regione, eppure ora ci troviamo di fronte a una situazione senza precedenti. Ignazio Gibiino, vicepresidente regionale di Coldiretti Sicilia, ha lanciato l’allarme: circa 850mila persone nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Palermo e Trapani sono alle prese con tagli drastici nell’approvvigionamento idrico, che vanno dal 10% al 45%.

Renato Schifani, Presidente della Regione, ha dovuto dichiarare lo stato di calamità naturale già a metà febbraio del 2024, dopo otto mesi di scarsità idrica diffusa in tutta la Sicilia. L’assessore all’Agricoltura, Luca Sammartino, ha appoggiato la decisione, ascoltando le suppliche degli agricoltori e degli allevatori. La Sicilia si trova ora in una condizione unica in Italia e tra le poche in Europa, classificata come “zona rossa” per la carenza di risorse idriche, come confermato da un comunicato stampa regionale.

La risposta a questa crisi è stata il razionamento dell’acqua, un’opzione divenuta realtà in molte parti dell’isola.

Poca acqua
Poca acqua

Circa 160 Comuni su 391 hanno dovuto adottare questa misura per garantire che l’acqua sia disponibile per i bisogni essenziali: bere, cucinare, e igiene personale. Questo significa distribuire l’acqua solo per alcune ore al giorno o in determinati giorni della settimana, a seconda della gravità della situazione.

Quali sono i provvedimenti

Le soluzioni per affrontare la siccità si stanno evolvendo. Oltre al razionamento, si sta puntando al potenziamento delle infrastrutture idriche esistenti, come dighe e reti idriche, per ridurre le perdite e aumentare l’efficienza. Inoltre c’è l’opzione della desalinizzazione, con la conversione dell’acqua di mare in acqua dolce attraverso appositi impianti.

Il Dipartimento dell’Agricoltura della Regione siciliana sta promuovendo la raccolta e lo stoccaggio delle acque piovane come una soluzione pratica. E infine, c’è una spinta verso nuove pratiche agricole, come la coltura idroponica, che richiedono meno acqua. La Sicilia si trova ad affrontare una sfida senza precedenti, ma ci sono speranze e soluzioni che, se adottate con determinazione e impegno, potrebbero portare alla sopravvivenza e alla prosperità anche in tempi di siccità.

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