Ryanair torna a volare verso Israele: Tel Aviv da giugno con 40 voli a settimana

Ryanair riprende i voli da/per Tel Aviv a partire da lunedì 3 giugno 2024. Le prenotazioni sono già aperte sul sito ufficiale del vettore.

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ryanair – ttiviaggi.it

Si tratta di una grande novità per chi desidera visitare Israele, un Paese ricco di storia, cultura e paesaggi mozzafiato. La ripresa dei voli da parte di Ryanair aumenterà la concorrenza e abbasserà i prezzi dei biglietti aerei, rendendo questa destinazione più accessibile a tutti.

La decisione di ripartire

Ryanair, che si era trovata costretta a interrompere i voli da e per Israele sin dallo scorso 7 ottobre 2023, data dell’inizio della crisi di Gaza, sembra ora pronta a tornare in azione. Questa decisione è stata in parte influenzata dalla recente riapertura del Terminal 1 dell’aeroporto Ben Gurion. Questo ha offerto alla compagnia aerea l’opportunità di riprendere le sue operazioni.

A partire dal prossimo lunedì 3 giugno 2024, Ryanair riprenderà i voli da e per Tel Aviv, offrendo collegamenti con diverse destinazioni, tra cui Atene, Bari, Berlino, Budapest, Malta, Milano e Paphos (Cipro). Le prenotazioni sono già disponibili sul sito ufficiale del vettore, segno tangibile di un passo avanti verso la normalità nel settore del trasporto aereo.

Questa decisione di riprendere i voli con Israele è stata preceduta da una serie di vicissitudini e complicazioni. Dopo la sospensione dei voli dello scorso ottobre, molte compagnie aeree hanno seguito l’esempio, lasciando i viaggiatori con poche opzioni. Solo pochi vettori nazionali e stranieri, come El Al, Arkia e Israir, hanno continuato a operare presso l’aeroporto Ben Gurion.

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israele – ttiviaggi.it

La situazione sta migliorando

La situazione ha iniziato a migliorare solo dallo scorso 8 gennaio 2024, quando Lufthansa ha ripreso i suoi voli con 20 collegamenti settimanali. Tuttavia, Ryanair ha dovuto affrontare ulteriori sfide, specialmente dopo il rifiuto dell’aeroporto di applicare temporaneamente i prezzi concordati per i passeggeri del Terminal 1, optando invece per il più costoso Terminal 3. Questo ha portato alla temporanea sospensione dei voli da parte di Ryanair lo scorso febbraio.

È una notizia che riporta un barlume di speranza per il settore del trasporto aereo e per i viaggiatori desiderosi di esplorare la ricca terra di Israele. Questo è un passo significativo verso una possibile ripresa delle attività turistiche in un Paese intriso di storia e cultura, ma attualmente immerso in un conflitto di dimensioni complesse.

La cosa che più ci auguriamo però, è che tutta questa storia della guerra con Gaza giunga a termine. Possiamo visitare infiniti altri paesi e volare da altre parti, ma quello che non può essere tollerato è che migliaia di persone e bambini vengano uccisi innocentemente.

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