Scoperta epica, segnale inspiegabile che arriva dallo Spazio: scienziati impazziti

Scoperta epica, segnale inspiegabile che arriva dallo Spazio, ha lasciato gli scienziati completamente sbalorditi, tanto da farli sembrare quasi impazziti nel tentativo di comprenderne il significato.

Segnale dallo Spazio
Segnale dallo Spazio

Nel vasto firmamento, spettacoli straordinari e suggestioni profonde sono all’ordine del giorno. Un recente segnale proveniente da una stella super magnetica, dopo un lungo periodo di silenzio e inattività, offre spunti di riflessione intriganti. Questo astro, noto come XTE J1810-197, ha avuto origine da un’esplosione di supernova ed è grande quanto una città. L’emissione di raggi gamma, raggi X e onde radio ha catturato l’attenzione degli scienziati, che stanno ora osservando un comportamento irregolare e difficile da interpretare.

Segnale che arriva dallo Spazio

Tre dei più grandi radiotelescopi del mondo hanno puntato i loro sguardi verso questa magnetar, consentendo agli esperti di analizzare cambiamenti senza precedenti, soprattutto nelle emissioni di onde radio. Dopo aver inviato segnali significativi nel 2003, XTE J1810-197 è rimasta inattiva per oltre un decennio, fino al 2018, quando nuovi dati sono stati finalmente raccolti.

Col passare del tempo, è emerso che le onde radio emanate dalla stella mostrano una polarizzazione lineare altamente distintiva, con movimenti che sembrano oscillare in diverse direzioni. Inoltre, il campo magnetico della magnetar, così come la sua direzione, sembrano essere rivolti verso la Terra. Ulteriori misurazioni hanno rivelato che la superficie di questa stella è caratterizzata da irregolarità.

Le emissioni di onde radio di XTE J1810-197 sono anche insolitamente circolari anziché lineari, un fenomeno attribuibile alla possibile interazione delle onde con il denso ambiente di particelle surriscaldato presente nei campi magnetici delle stelle di neutroni.

Scoperto segnale dallo Spazio
Scoperto segnale dallo Spazio

L’ambiente circostante una magnetar in esplosione è noto per la sua complessità, con numerosi fattori che possono influenzare il comportamento osservato. Ma lo studio delle oscillazioni potrebbe fornire importanti informazioni sul comportamento della materia a densità estreme, al di là di quanto osservabile nei laboratori terrestri.

Alla scoperta dei segreti di una Magnetar imprevedibile

Le magnetar, come suggerisce il nome, sono stelle magnetiche caratterizzate da campi magnetici miliardi di volte più potenti di quelli terrestri, composte principalmente da neutroni. Il loro graduale decadimento può portare a tensioni superficiali e alla rottura della crosta stellare, causando distorsioni nel campo magnetico e l’emissione di raggi X e gamma.

Si ritiene che una supernova su dieci possa generare una magnetar durante il suo collasso verso una stella di neutroni, dando luogo a un aumento significativo della sua potenza. Questo fenomeno si verifica quando la stella ha già una rapida rotazione e un forte campo magnetico, creando un moto convettivo che amplifica il campo magnetico stesso.

In sintesi, l’osservazione di XTE J1810-197 rappresenta un’affascinante finestra sullo spazio profondo. Il primo rilevamento di una magnetar risale al 1979, quando un intenso lampo di raggi gamma proveniente da una di queste stelle è stato captato attraverso il Sistema Solare. Da allora, hanno individuato altre 30 magnetar, molte delle quali emettono solo raggi X e gamma, sebbene alcune, come XTE J1810-197, producano anche onde radio.

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