Stai contribuendo a della violenza gratuita: basta fare i giri sul cammello! Quello che si cela dietro al loro allevamento è pura crudeltà

Sai come vengono trattati gli animali che servono per le attrazioni turistiche? Se la risposta è no, devi assolutamente leggere qui

dromedario e una donna
dromedario e una donna – ttiviaggi.it

Mi ritrovo nel Deserto del Sinai, durante la Golden hour, quando tutto è così bello da sembrare surreale. Scatto foto e giro video del paesaggio circostante, fortunata di poter assistere a questa meraviglia, quando ad un certo punto assisto ad una atroce crudeltà e mi si gela il sangue. Per fortuna, non ho contribuito a questa violenza.

Cosa è successo?

Sono a Sharm El Sheikh, destinazione preferita dagli italiani per fare le vacanze in relax con tutti i servizi inclusi. Perfetta sopratutto per le famiglie con figli e per chi ama il mare e fare snorkeling. Sono al mio quinto giorno di viaggio e decido di fare un esperienza attraverso GetYourGuide, uno dei siti principali con cui prenotare esperienze in tutto il mondo. Da quando viaggio dal 2019 l’ho usato per buona parte dei miei viaggi e mi sono sempre trovata bene.

Quando però andiamo in luoghi, dove il rispetto per il benessere animale viene meno, dobbiamo aspettarci di tutto, anche quando partecipiamo a questi tour organizzati. La mia esperienza era incentrata sul guidare i quad nel deserto e su una cena berbera nelle tende. Non chiedevo altro. Purtroppo in passato, ho anche io utilizzato i cammelli come mezzo di trasporto per arrivare a delle tende nel deserto del Sahara, ma non ho mai assistito a scene di violenza, anche se ero sicura in cuore mio, che avvenissero. Dopo quel giro nel deserto, mi sono ripromessa che non avrei più strumentalizzato un animale per il mio comodo o divertimento.

asino sfruttato
asino sfruttato – ttiviaggi.it

Per questa volta in Egitto decido appunto di utilizzare il quad, nel programma vedo che c’era la possibilità di fare un giro sul cammello ma era opzionale e a pagamento. “Ok, non la farò” dico tra me e me. Mentre aspetto che la cena venga preparata, vado un po’ in giro tra le tende dei berberi e il deserto. Purtroppo mi ritrovo ad assistere ad una scena di violenza disumana nei confronti di un dromedario.

Basta con l’utilizzo di animali per divertimento

Quando gli animali vengono messi “in pausa” dai lavori costretti a fare coi turisti, vengono legati due a due, con il rischio che questi o si picchino oppure si accoppino. Succede se la femmina è in calore, se il maschio non è castrato o particolarmente vivace. Un buon allevatore, dovrebbe sapere se una coppia può stare legata insieme o meno, e comportarsi di conseguenza.

C’erano due dromedari legati insieme, uno dietro ad un altro. Ad un certo punto il mio occhio viene colpito da un bambino che corre verso questi due dromedari: uno stava montando un altro. Il bambino tenta subito di dividerli, ma essendo troppo piccolo, è richiesto l’aiuto di un adulto o adolescente. È qui che interviene un secondo, e per il cammello ci sono solo calci, scarpe tirate con violenza in faccia e bastonate ovunque. Tutto ciò solo per colpa di un allevatore che non sa fare il suo lavoro.

stop alla crudeltà sugli animali
stop alla crudeltà sugli animali – ttiviaggi.it

Assistere ad una scena del genere, oltre ad avermi fatto venire il mal di stomaco, mi ha fatto interrogare su molte cose. In primis se i turisti che decidono di fare certe esperienze sanno cosa c’è dietro a queste loro “avventure”, perché altrimenti nessuno accetterebbe di contribuire ad una violenza del genere, se non qualcuno cattivo di cuore. È per questo che vi chiedo di fare le vostre esperienze con rispetto e di evitare quelle che includono gli animali.

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