Il segreto per una storia d’amore perfetta? Seguire la Regola delle 5 C: cosa prevede

Non c’è nulla di scontato nell’amore, da coltivare con cura. Si può fare grazie alla regola delle 5 C, ecco in cosa consiste.

Oggi un po’ tutta la comunicazione mainstream – dai mass media agli influencer – fa a gara per esaltare le virtù degli “amori liquidi”, senza impegni e a tempo determinato. Dovrebbero renderci tutti felici, dicono.

Regola delle 5 C per far durare l'amore
La regola delle 5 C per un amore duraturo – ttiviaggi.it

Chissà come mai, invece, qualcuno ha definito la nostra come l’epoca delle passioni tristi, dove dilagano come non mai seriosità e cupezza. A riprova della “bontà” di certe ricette. Siamo sinceri: sono le relazioni che resistono alla prova del tempo quelle capaci di appagare – almeno in parte – il senso di vuoto che alberga in noi. Non quelle “a tempo”, senza alcun punto di riferimento che non sia lo stato d’animo del momento.

Sì, perché come cantava Morandi l’amore ha i suoi comandamenti. E soprattutto ha un suo linguaggio che lo fa durare nel tempo, senza fare affidamento alle cieche trappole del “caso”. Alcuni “ingredienti” fondamentali possono fare la differenza quando si tratta di preparare la “ricetta” di un amore duraturo. È il caso delle 5 C dell’amore.

Regola delle 5 C, ecco come far durare l’amore nel tempo

Quali sono queste famose 5 C dell’amore? È presto detto: sono cuore, contatto fisico, comunicazione, connessione, cura. Vediamo nel dettaglio cosa vogliono dire e come si applicano alla vita a due.

Come far durare l'amore con le 5 C
Con la regola delle 5 C l’amore può durare nel tempo – ttiviaggi.it

La prima C è quella di cuore. Senza sentimento la storia non dura, c’è poco da fare. Il cuore deve battere, deve provare gioia e passione. Ma attenzione: il cuore non sono i “brividini del cuore”. Il sentimento è qualcosa di più profondo di un’emozione epidermica o di uno stato d’animo passeggero. Sentimento vuol dire anche scelta, impegno, rispetto, accettazione della persona amata. Fa rima con fedeltà, onestà, lealtà, non prevede il tradimento della fiducia dell’altro.

Il secondo ingrediente è la C del contatto fisico: il linguaggio del corpo è fondamentale. Non siamo angeli, per comunicare dobbiamo necessariamente passare per la nostra fisicità corporea. Anche qui occorre essere chiari: contatto fisico non vuol dire soltanto sesso, come ci vogliono far credere oggi. C’è tutta una sfera affettivamente non immediatamente genitale fatta di abbracci, carezze, baci, coccole, sguardi, sorrisi, gesti di attenzione. La vera intimità si costruisce a questo livello.

Amore: per farlo durare va coltivato con cura

Veniamo alla terza C: comunicazione. Possiamo considerarla un ponte capace di mettere in collegamento due cuori, due anime, due menti. Senza comunicare non si va avanti. Bisogna raccontarsi all’altro, confrontarsi e capirsi. Comunicare è indispensabile per affrontare e risolvere i problemi che inevitabilmente si presentano nel corso della vita.

Amore va coltivato con cura
L’amore è come una pianta: va coltivato con cura, mai dare nulla per scontato – ttiviaggi.it

C’è poi la quarta C: la connessione, il legame che unisce due “io” trasformandoli in un “noi”. Il filosofo Gustave Thibon una volta ha detto che «l’amore non è una scintilla effimera, nata dall’incontro di due desideri, è una fiamma eterna sprigionata dalla fusione di due destini». Serve un progetto comune, una visione condivisa attorno alla quale la conoscenza reciproca si alimenti anche di una profonda amicizia, della voglia di stare assieme proprio con quella persona lì.

Infine spazio all’ultimo ingrediente di una storia duratura: la cura, vale a dire l’attenzione che prestiamo all’altro. La cura non si improvvisa dall’oggi al domani: si nutre di piccoli gesti quotidiani, di piccoli dettagli, di gradite (quanto inattese) sorprese. Prendendoci cura della persona amata dimostriamo il nostro affetto, il nostro interesse per lei, il nostro impegno. La facciamo sentire amata, importante, desiderata. La cura è un’espressione di generosità, di dedizione e di gratitudine.

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