Ha 713 anni e il suo valore è di 146 mila euro: ecco la scoperta incredibile

Un uomo del Derbyshire, in Inghilterra, ha fatto una scoperta davvero incredibile durante una passeggiata: ecco cosa ha trovato

quadrante scientifico
quadrante scientifico – ttiviaggi.it

Durante una ricerca di reperti antichi nei pressi di un’abbazia, il suo metal detector ha iniziato a suonare. Scavando, ha portato alla luce un oggetto misterioso che si è rivelato essere un “quadrans vetustissimus”.

Un tuffo nel medioevo

Immaginate di camminare per i campi vicino a un’antica abbazia, il vostro metal detector che vibra improvvisamente sotto il sole. Scavate e tra le vostre mani appare un oggetto misterioso, un disco di bronzo che sembra uscito da un libro di fiabe.

È proprio questo che è accaduto a un uomo del Derbyshire, in Inghilterra, che ha fatto una scoperta davvero incredibile: un quadrante scientifico polifunzionale del XIV secolo, noto come “quadrans vetustissimus”.

Si tratta di uno dei pochissimi quadranti di questo tipo ancora esistenti al mondo. Realizzato in bronzo con un raggio di 57 millimetri, il quadrante presenta diverse funzioni che lo rendono un vero e proprio gioiello di ingegneria medievale. Battuto all’asta da Christie’s a Londra per la cifra record di 146.000 euro, questo piccolo oggetto ha acceso la fantasia di appassionati e studiosi di tutto il mondo.

campagna inglese
campagna inglese – ttiviaggi.it

Cosa lo rende così speciale

Innanzitutto, la sua rarità. Si tratta di uno dei pochissimi quadranti di questo tipo ancora esistenti al mondo. Realizzato in bronzo con un raggio di 57 millimetri, il quadrante presenta diverse funzioni che lo rendono un vero e proprio gioiello di ingegneria medievale. Può essere utilizzato come meridiana per orientarsi nello spazio, come calendario per tenere conto dei giorni, e come strumento per calcolare le altezze. Il quadrante è utilizzabile sia sul recto che sul verso, una vera e propria rarità che ne aumenta il valore inestimabile.

La sua datazione, 1311, ci porta indietro nel tempo, in un’epoca in cui la scienza e la tecnologia muovevano i primi passi. Si pensa che il quadrante sia stato realizzato in Inghilterra, basandosi sulla teoria dei conteggi formulata da Baghdadi nel suo manoscritto del IX secolo. Il ritrovamento di questo quadrante non è solo un evento fortuito, ma un’occasione per approfondire la nostra conoscenza della storia della scienza e della tecnologia medievale. Un oggetto che ci permette di viaggiare indietro nel tempo e di immaginare la vita quotidiana delle persone che lo utilizzavano secoli fa.

Ma la storia non finisce qui. Il quadrante del Derbyshire presenta notevoli somiglianze con altri due esemplari: uno conservato al British Museum e l’altro al Museo Galilei di Firenze. Un confronto che apre nuove strade alla ricerca e che ci permette di ricostruire la storia di questi oggetti unici e affascinanti.

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