Un disastro ambientale avvolto nel mistero: ecco cosa è successo ai Caraibi

A due settimane dal disastroso sversamento di petrolio al largo di Trinidad e Tobago, le cause dell’incidente rimangono avvolte nel mistero

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caraibi – ttiviaggi.it

Lo sversamento di petrolio a Trinidad e Tobago, accaduto già due settimane fa, lascia tutti ancora molto perplessi. Quel che è certo è che la chiatta rovesciata, che ha perso circa 35mila barili di combustibile, ha causato danni ambientali ingenti.

Cosa è successo

Il tragico evento a Trinidad e Tobago è avvenuto il 7 febbraio. Tutto è iniziato quando è stata individuata una chiatta ribaltata che perdeva petrolio. Secondo il primo ministro Keith Rowley, le autorità erano all’oscuro del proprietario, dell’origine e del contenuto dell’imbarcazione. Le indagini preliminari suggeriscono che si tratti della chiatta Gulfstream, in rotta da Panama alla Guyana, ribaltatasi in seguito a un incidente con un rimorchiatore ancora non identificato.

Non è chiaro se vi fossero persone a bordo. Nonostante le difficoltà iniziali nell’ottenere supporto logistico, le autorità di Trinidad e Tobago hanno attivato immediatamente il piano di contenimento. La chiatta conteneva circa 35.000 barili di combustibile, in continua perdita per diversi giorni, circondata da barriere per limitare i danni.

Le immagini satellitari di Copernicus confermano che il petrolio ha inquinato le acque e le coste di Tobago, spostandosi poi di oltre 160 chilometri verso est, raggiungendo l’area marina di Grenada e potenzialmente dirigendosi verso il Venezuela. A quasi due settimane dall’incidente, la dinamica dell’accaduto rimane parzialmente oscura.

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chiatta – ttiviaggi.it

Quali sono i danni

Il petrolio ha contaminato 15 chilometri di costa a Tobago e si è spostato verso Grenada, minacciando la laguna di Petit Trou, un ecosistema delicato e ricco di biodiversità. Il rischio è che il petrolio soffochi le radici delle mangrovie e si mescoli ai sedimenti, rendendo la bonifica estremamente complessa.

In mare, il petrolio intrappola gli uccelli marini e altri animali, mentre sulla terraferma danneggia alghe e barriere coralline. Le autorità hanno sconsigliato il consumo di pesce pescato nelle aree colpite. L’inquinamento rischia di danneggiare il turismo, un settore fondamentale per l’economia di Tobago, che rappresenta il 25% dei posti di lavoro dell’isola.

Purtroppo sono ancora molte le domande sull’accaduto che non hanno ricevuto risposta. Il proprietario della chiatta ad esempio non è ancora stato ritrovato, la direzione e la destinazione resta dunque sconosciuta e non si sa neppure se ci fossero persone a bordo. Le autorità stanno ancora indagando per fare luce sull’accaduto, ma una cosa è certa: questo disastro avrà un impatto devastante sull’ambiente e sull’economia di Trinidad e Tobago.

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