La situazione in Lombardia è grave: se non facciamo tutti qualcosa sarà un disastro

La Lombardia è soffocata dallo smog e scattano le misure anti-inquinamento di primo livello: 9 province su 12 sono interessate

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inquinamento – ttiviaggi.it

L’aria in Lombardia è irrespirabile. Pm10 alle stelle per il quarto giorno consecutivo, e la regione è in ginocchio per lo smog. Per questo scattano le misure anti-inquinamento di primo livello. Nove province su dodici sono interessate, da Milano a Brescia, da Cremona a Pavia. Solo Varese, Lecco e Sondrio possono tirare un sospiro di sollievo.

Cosa sta succedendo

I dati di Arpa Lombardia sull’indice di Pm10, le particelle sottili nell’aria con un diametro inferiore a 10 micrometri, hanno registrato un superamento nei valori limite consentiti (50 millesimi di grammo al metro cubo di media giornaliera) in nove province della regione, per il quarto giorno consecutivo, provocando l’entrata in vigore delle restrizioni di primo grado, a partire da oggi, 20 febbraio.

Cosa significa? Niente più barbecue o falò in giardino, per ridurre il contributo della combustione del legno all’inquinamento atmosferico. E stop all’auto per molti: nei comuni con più di 30mila abitanti, scatta il divieto di circolazione dalle 7:30 alle 19:30 per i veicoli più inquinanti. Euro 0 e 1, addio, ma anche Euro 2 e 3 a gasolio non potranno più circolare, neanche sabato e domenica. E le limitazioni si estendono anche ai veicoli Euro 4 diesel commerciali, anche con FAP, e agli Euro 0 e 1 a GPL e metano.

In casa, ci devono essere al massimo 19 gradi: la temperatura è fissata a questo livello per limitare l’uso del riscaldamento, una delle principali fonti di inquinamento. E stop anche ai generatori a legna di classe emissiva fino a 3 stelle, se c’è un impianto alternativo. Anche l’agricoltura deve fare la sua parte: divieto di spandere effluenti di allevamento, acque reflue, digestati, fertilizzanti e fanghi di depurazione, salvo interramento immediato.

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milano – ttiviaggi.it

Cosa possiamo fare noi

L’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, si dice fiducioso: “Investiremo 30 milioni di euro quest’anno per rinnovare impianti di riscaldamento e veicoli. Negli ultimi 20 anni, le misure adottate, gli investimenti delle imprese e i comportamenti virtuosi dei cittadini hanno portato a una riduzione del 39% di Pm10 e del 45% di No2.”

Ma intanto, con le condizioni meteo che favoriscono il ristagno degli inquinanti, le misure temporanee entrano in vigore. Cosa possiamo fare noi? Usare i mezzi pubblici o la bicicletta per gli spostamenti, condividere l’auto con amici e colleghi e ridurre il riscaldamento in casa.

L’inquinamento atmosferico è un problema serio che non possiamo ignorare. Dobbiamo cambiare il nostro modo di vivere e di spostarci per proteggere la nostra salute e l’ambiente. Ognuno di noi può fare la propria parte, anche con piccoli gesti quotidiani. L’aria che respiriamo è un bene prezioso, e spetta a tutti noi difenderla.

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