Questa estate fai attenzione, non raccogliere mai le conchiglie: è un reato molto grave

Questa estate fai attenzione, raccogliere conchiglie è un’azione da evitare assolutamente, perché costituisce un reato di estrema gravità, soggetto a sanzioni legali severe.

Non raccogliere mai le conchiglie
Non raccogliere mai le conchiglie

Con l’avvicinarsi dell’estate, il mare rimane una delle mete più ambite dai turisti di ogni angolo del mondo. Chi ha la fortuna di vivere vicino alla costa può godere della bellezza del mare tutto l’anno, mentre altri affrontano viaggi per scoprire nuove spiagge, rilassarsi e prendersi una pausa dopo un anno di studio o lavoro intenso. Camminando sulla sabbia, soprattutto durante il tramonto, è facile lasciarsi affascinare non solo dal suono rilassante delle onde, ma anche dai riflessi della luce sulle conchiglie sparse sulla riva. Questi piccoli tesori del mare non solo arricchiscono il paesaggio, ma sono anche profondamente radicati nell’immaginario collettivo. Ma pochi sanno che raccogliere conchiglie può comportare conseguenze legali significative.

Non raccogliere mai le conchiglie

Le conchiglie sono un elemento essenziale dell’ecosistema marino e spesso rappresentano tracce storiche di un determinato ambiente naturale. Molti trovano affascinante ascoltare il suono del mare tenendo una conchiglia all’orecchio, o collezionarle come ricordi delle vacanze. Ma la raccolta di conchiglie non è affatto innocua: è considerata un reato. Il Codice della Navigazione stabilisce divieti rigorosi per proteggere l’ecosistema marino e costiero. Rimuovere conchiglie dall’ambiente naturale può arrecare danni significativi, poiché molte di esse sono abitazioni per molluschi o hanno un valore ecologico importante.

Raccolta conchiglie
Raccolta conchiglie

La Guardia Costiera vigila costantemente per far rispettare queste normative. In Sardegna, per esempio, raccogliere conchiglie dalle spiagge è un reato punibile con pesanti sanzioni. Fino al 1999, la legge prevedeva non solo multe elevate, ma anche la reclusione per chi violava questi divieti in aree protette. Una riforma successiva ha ridotto la gravità del reato, ma le pene restano severe: chiunque preleva conchiglie, alghe, sabbia, ghiaia o altri materiali dalle zone del demanio marittimo può essere multato con cifre che vanno da 1.549 a 9.296 euro, in base alla quantità asportata.

Demanio marittimo: protezione e conservazione

Per comprendere appieno la portata del divieto, è importante sapere cosa si intende per demanio marittimo. Questo termine comprende tutte le aree costiere come lidi, spiagge, porti, rade, lagune, foci di fiumi che sfociano in mare, bacini d’acqua salata o salmastra che comunicano col mare almeno per una parte dell’anno, e canali utilizzabili per usi pubblici marittimi. In pratica, è vietato raccogliere conchiglie da qualsiasi area appartenente al demanio marittimo.

La protezione di queste zone è importante per mantenere l’equilibrio naturale degli ecosistemi marini. Le normative non sono semplici divieti, ma misure necessarie per garantire che le future generazioni possano continuare a godere della bellezza naturale che oggi ammiriamo. La prossima volta che si passeggia lungo la spiaggia e si è tentati di raccogliere una conchiglia, è importante ricordare che lasciarla lì dove si trova è un gesto di rispetto e protezione verso il nostro prezioso ambiente marino.

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